Alberto invece generò VILLANO menzionato anch’esso in atto 1164 del notaro Gervasio e citato ancor vivente, col figlio RICHEBONO, in altro atto 17 aprile 1245 del notaro Bertramo Robati (Archivio Cattedrale di Bergamo). 1389 del not. d’on. Giovanni e Paolo. Fu benemerito del Convento di S. Spirito in Bergamo. GHISALBERTO, figlio primogenito del suddetto Marino, n. 29 agosto 1878, spos. 1908 alla nob. Appassionato agricoltore, venuto in possesso del Castello di Malpaga che fu residenza del grande Capitano, conduce quella tenuta con macchine moderne e coi più razionali sistemi di tecnica agraria; tiene altro possesso nel comune di Marne al quale applica analoghi criteri di modernità agricola, tanto da meritare entrambe le aziende ambiti premi nei concorsi Provinciali per la battaglia del grano e per la razionale coltivazione del granoturco. Dal predetto Capigliata nacquero quattro figli: GUARDINO, podestà di Ravenna e Perugia, podestà e capitano di Alessandria, ambasciatore a Milano nel 1402; TOMMASO, che generò un NICCOLÒ (test. Né basta, che lo stesso notaro Gervasio con altro atto 10 luglio 1185 (Archivio Colleoni di Bergamo) fa risultare come a FEDERICO, figlio di Suzzo, fosse affidata la tutela dei secondi cugini, i minori GUGLIELMO e SUZZINO, figli del cugino Alberto, figlio di suo zio Guglielmo. Con il tasto "Acquista" si può comprare una ricerca araldica professionale che verrà eseguita da un ricercatore sul cognome che confermerete nel modulo successivo. Per un settennio sindaco di Osio Sotto, prodigò inesauribile la sua attività, dotando il comune di scuole, di cucine economiche a sollievo degli indigenti e quando nel 1884 apparve gravissimo il colera, si prestò in mille guise per circoscriverne la diffusione non senza esporsi al pericolo del contagio, tantoché lo stesso Ministero con decreto 31 dicembre 1885 ebbe ad accordargli un’attestato di pubblica benemerenza. GHISALBERTO (n. 29 agosto 1878, spos. Lunghe e aspre furono le lotte fra la famiglia guelfa dei Colleoni, con quella dei Suardi, ghibellina. È questo Paolo il padre di BARTOLOMEO, il magnifico capitano generale delle armate della Serenissima, signore di Romano, Covo e Antignate per concessione del 12 nov. 1441 della Veneta Repubblica e signore di Martinengo, signore di Malpaga con sue pertinenze e giurisdizioni per acquisto fattone dalla Repubblica il 26 aprile 1456, feudo questo lasciato per testamento ai figli maschi di Ursina, sua figliuola, andata sposa al conte Gherardo Martinengo, non avendo avuto prole maschile, oltre alle due figlie Caterina ed Isotta anche queste maritate in casa Martinengo. Comunque da questo Antonio discendono direttamente: MARINO, BARTOLOMEO, ALESSANDRO, GIO. Ebbe questi un fratello ROGGERO († 1180) che generò a sua volta un GUGLIELMO, morto senza discendenti. Stemmario Camozzi n. 749. a Elisabetta Piazzoni; VINCENZO MARIA (n. 1806), sposo nel 1845 a Giuseppina Contesini, di Giuseppe; GALEAZZO CARLO GIUSEPPE, spos. AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Figli di Giulio: Carla (n. 24 nov. 1908); Maddalena (n. 4 giugno 1910); Erminia (nata 23 febbr. 1848) che nel 1825 otteneva dall’I. Maurizio e Lazzaro, nel 1796 maggior generale delle truppe di re Vittorio Amedeo di Sardegna, autore dell’opera: « Ragionamenti militari»; CAPIGLIATA, cav. 8 luglio 1920 a Teresa Berissi di Bergamo); Laura spos. Il loro fratello Febo fu padre di altro GUARDINO, presidente della Pietà e deputato della città di Bergamo; il 6 maggio 1625 un ducale del Senato Veneto gli tributò pubblico encomio per la difesa, durante la guerra, dei confini di Bergamo con il milanese e il cremasco. 1541 cavaliere aurato e conte palatino del Sacro palazzo lateranense dall’imperatore Carlo V e nel 1571 onorato dal Senato Veneto di ducale commendatizia per il buon servigio reso come Sopracomito della galera spedita da Bergamo alla battaglia di Lepanto. [GPA]. From Wikimedia Commons, the free media repository, SVG coats of arms of the House of Colleoni, 3867 - Milano - Stemma Colleoni dagli Arazzi Trivulzio (Castello sforzesco) - Foto Giovanni Dall'Orto, 21-Feb-2009.jpg, Coats of arms of the House of Colleoni.jpg, Giovanni antonio amadeo, facciata della cappella colleoni, 1472-75, dado con putto e stemma colleoni.JPG, Giovanni antonio amadeo, facciata della cappella colleoni, 1472-75, stemmi colleoni 01.JPG, 1777 - Milano, Castello sforzesco - Corte Ducale - Capitello Colleoni - Foto Giovanni Dall'Orto 24-Sept-2007.jpg, 5608 - Milano - S. Nazaro Maggiore - Stemma Trivulzio - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-2-2008.jpg, IMG 5608 - Milano - S. Nazaro Maggiore - Stemma Trivulzio - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-2-2007.jpg, Paolo Monti - Servizio fotografico (Bergamo, 1980) - BEIC 6353821.jpg, Stemma della famiglia Colleoni - Foto Giovanni Dall'Orto - 6-04-2002.jpg, Verrocchio - Bartolomeo Colleoni (base del monumero) - Venezia, campo S. Zanipolo - Foto G. Dall'Orto 2 lug 2006.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?title=Category:Coats_of_arms_of_the_House_of_Colleoni&oldid=287132718, Creative Commons Attribution-ShareAlike License. Ebbe sei figli, fra cui Alberto, console in Bergamo dal 1159 al 1173, alleato ai Rivoli e ai Bonghi contro Federico Imperatore; Sozzo e Guglielmo, consoli di giustizia a Bergamo. GUGLIELMO, figlio di Gisalberto Collione, console della città di Bergamo, defunto nel 1164, generò quell’ALBERTO che col fratello UGUZZO è ricordato, col nonno Collione, del fu Attone, negli atti 1164 e 1180 del notaro Guglielmo, e 1183 del notaro Gervasio. Di questa antica e storica famiglia bergamasca, celebre per le sue lotte contro i Suardi (Ghibellini) coi quali prima del 1296 occupò il Palazzo della Torre, (oggi del Comune), detta allora appunto del parentatico «COLLEONORUM ET SUARDORUM», va specialmente ricordato il celebre condottiero BARTOLOMEO Colleoni generalissimo della Repubblica Veneta, signore di Romano, Martinengo ecc. Giovanni de Pilis (Imbreviatura Arch. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. Antica ed assai nobile famiglia bergamasca, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. A conferma di questa tesi il nome di Ghisalberto sarà fatto proprio da diversi discendenti. Figlia di Carlo Felice: Maria Pia (n. 24 luglio 1913). Maurizio e Lazzaro, nel 1817 generale nell’esercito di Vittorio Emanuele I re di Sardegna, padre di BARTOLOMEO (n. 2 agosto 1779, † 3 gennaio 1858) a sua volta padre di ALBERICO (n. a Bergamo 4 dic. ), nobile dei conti (mf.). Fece parte di varie Opere Pie cittadine. Che Gisalberto Collione avesse tre figli: ALBERTO, SUZZO e GUGLIELMO lo attesta anche un certo notaro Guglielmo, menzionandoli tali, in suoi atti del 1164 (Archivio Cattedrale di Bergamo) e 15 aprile 1180 (Atto ed. Da qui sarebbe nato il cognome Colleoni. GALEAZZO, consigliere nel 1490 († 1536); GIROLAMO, pittore, consigliere nel 1505-1513-1546 († 1593); GALEAZZO († 1645); FRANCESCO, SPEZIALE († 1673), sposato a Caterina Manganoni; GALEAZZO († 1739), spos. 1876, sposato, 11 febbr. che fu con decreto del Maggior Consiglio di Venezia, 15 maggio 1570, aggregato al Veneto patriziato con la sua famiglia, (Libro d’oro del Patriziato Veneto) «e che venne nel gennaio 1465 da Renato d’Angiò, Re di Sicilia e Gerusalemme, insignito del titolo Duca d’Andegavia, aggregandolo unitamente ai di lui figliuoli nati e nascituri alla famiglia d’Angiò con tutti gli onori e dignità. Il paese o regione del dossier sono riferiti prevalentemente ai luoghi dove la famiglia è stata ascritta alla nobiltà e possono essere diversi da quelli di residenza. Duos colionos albos in campo rubeo de supra et unum colionum rubeum in campo albo infra ipsum campum rubeum, che, araldicamente, vuol dire: Arma: troncato di rosso e d'argento a tre paia di coglioni, dall'uno all'altro. Giovanni de Pilis (Imbreviatura nell’Arch. Da Cabrino la discendenza futura è autenticata da un albero genealogico conservato fra gli atti dell’I. 1854 con D. della I. R. Luogotenenza di Milano, ottenne il riconoscimento alla successione al feudo di Solza, successione e titolo di conte riconfermati con Dec. 1 marzo 1857 dell’imperatore d’Austria. 6 febbraio 1909 con Maria Venturelli di Castelleone di Cremona; GIUSEPPE (†), n. 1883, spos. Va pure ricordato il p. VALERIANO, figlio di Giovanni conte Palatino, sopra comite della galera di S. Alessandro spedita da Bergamo alla battaglia di Lepanto. Alla base del cognome c’è senza dubbio il soprannome dato al presunto capostipite Ghisalberto, ovvero “Collione”, con riferimento alla virilità. ... Colleoni Bartolomeo, capitano generale, 1492(ante) perg 0864 Colleoni Bartolomeo, capitano generale ducale veneto, 1473 perg 1163 Colleoni Bertolina fu Federico moglie di Pellegrin, 1388 perg 0220 Ebbe questi un fratello, Roggiero (dec. 1180), che generò a sua volta un Guglielmo, morto senza discendenti. 18 giugno 1904 con Erminia Crespi di Busto Arsizio; sindaco per 18 anni del Comune di Marne fu con R. D. 14 maggio 1926 nominato Podestà dei Comuni di Marne e Filago, carica che copre tuttora. 8 genn. Figli; ALESSANDRO (n. a Bergamo, 19 dicembre 1903); GIOVAN ANGELO (n. a Bergamo, 9 genn. Da Guardino nacquero tre figli: un altro FEBO, presidente della Pietà e consigliere della città; un altro GUARDINO al quale il 15 giugno 1565 il pontefice Pio IV conferì la carica di legato a lettere della sede apostolica e che il 20 maggio 1591 fu creato cavaliere aurato e conte palatino da papa Gregorio XIV; GIOVANNI ANTONIO creato il 6 sett. di Bergamo) ricorda CARPILLIONE, figlio di Alberto, esser cugino di Alberto figlio di Guglielmo. col titolo di nobile (mf.). Riconosc. 15 giugno 1907 al dottor Silvio Albini di Bergamo). Soluzioni per la definizione *Bartolomeo... in famiglia* per le parole crociate e altri giochi enigmistici come CodyCross. Carpillione ebbe Alberico, console di giustizia nel 1202 a Suzzo, podestà di Cremona nel 1222, concluse la pace fra il popolo e le milizie di Piacenza e che fu podestà di Ravenna, legato dell'imperatore Da Alberico nacquero Gisalberto, console di giustizia nel 1254 e Beltrano o Beltrando, detto il Greco, capitano generale e podestà di Milano, ... Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported; Tutti i contenuti di questa pagina sono distribuiti con licenza, Per richieste di correzioni, aggiunte o pubblicazioni di informazioni araldiche. This category has only the following subcategory. Dipl. Hanno antichissima origine, comune con i Suardi, che risale ad Andrea, estimatore nel 1011, e Giovanni (morto prima del 1024) da cui discende Lazzaro, Giudice di Sacro Palazzo (996-1011). 18 giugno 1904 a Erminia Crespi di Busto Arsizio). Verona, Cenate di Sotto (Bergamo), Trescore Balneario (Bergamo) (Ramo di Alberto). I suoi resti giacciono nel mausoleo che l'Amadeo completò due anni dopo la sua morte nella famosa cappella di Bergamo. e nell’Elenco nob. 31 gennaio 1871 alla nob. Tre linee adunque germogliarono da Gisalberto Collione: la linea di Alberto (che dette il ramo dei Colleoni di Vicenza che fiorì fino ai giorni nostri e si è recentemente estinto col nome di Colleoni Porto, il ramo collaterale dei Colleoni di Verona, il ramo del famoso capitano BARTOLOMEO, e l’altro ramo collaterale dei Colleoni di Vicenza estintosi anch’esso recentemente con Eleonora); la linea di Guglielmo (alla quale appartiene il ramo tuttora fiorente dei Colleoni di Bergamo); la linea di Suzzo (console di Bergamo nel 1160, e che subito si estinse nel figlio di costui Federico che abbiamo veduto tutore degli abiatici dello zio Guglielmo). Per informazioni non esiti a contattare il nostro esperto Araldico: Genealogia per ottenere la cittadinanza Italiana, © 2019 - 2020 Heraldrys Institute of Rome -. Teresa dei conti Bissari ebbe due figli: GUARDINO VINCENZO (n. 1843, † 1918), cav. Circa 100.000 tracce araldiche, origini dei cognomi, blasoni e stemmi nobiliari sono disponibili gratuitamente. Il giudice Zavarino, oltre ai figli su detti ebbe un altro figlio di nome GASPARINO, tale denunciato in atto 23 aprile 1338 del notaro Adamino Crena (Imbreviatura nell’Arch. Figli di Giannino: GUARDINO, n. 11 maggio 1921; Angela Maria, n. 16 giugno 1923; ENRICO, n. 26 novembre 1924. MARINO, di Felice, di Alessandro, n. a San Gervasio 1° ottobre 1847, morto 17 agosto 1905, sposato il 25 nov. 1877 con Carolina Piccinelli. Dal nominato Cabrino o Saviolo nasce ANTONIO o ANTONIOLO o TONIOLO come da atti 15 dic. TITOLO: conte (mpr. ALBERTO, figlio di Gisalberto, detto Collione, console in Bergamo nel 1159-1173 e che partecipò alla lega tra Colleoni, Rivoli e Bonghi contro Federico imperatore per la difesa dei castelli, generò quel CARPILLIONE ricordato nell’atto 16 aprile 1183 del notaro Gervasio (Arch. nel 1653 a Elisabetta Vitalba, di Bartolomeo ; BARTOLOMEO, SPEZIALE (n. 1670, † 1763) spos. Anche questo Guardino generò un altro FEBO, presidente della Pietà e deputato della città di Bergamo (1683). É possibile fare una ricerca preliminare all'interno del nostro archivio. A turno vennero cacciati ripetutamente dalla città, per poi rientrare con nuovi appoggi ed esiliare la parte avversa. Infatti il 7 marzo 1825 la R. Comm. Dottore in legge, Sindaco di S. Gervasio (1915-1921), successe al co. Cesare Camozzi-Vertova nella R. Consulta Araldica, (1928), ed è Presidente del Pio Luogo della Pietà dal 1932, e delle Conferenze di S. Vincenzo dal 1901. dal Lupi Cod. Motto: Bisogna. Questa genealogia ascendente dal detto Carlo Antonio fino a Filippo († 1336) della linea di Alberto (1159) e bisavo di Carpione, di Galeazzo che dà inizio a questa linea, fu ammessa come provata nel diploma di cittadinanza di Bergamo in data 21 agosto 1790. I contenuti di questa pagina hanno scopo unicamente didattico, sono un punto di partenza per le ricerche araldiche, possono contenere errori e/o imprecisioni, non costituiscono attribuzione di titolo nobiliare, non costituiscono attribuzione di rapporti parentali tra cognomi omonimi, gli stemmi esposti o menzionati sono stati abbinati ad un cognome o variante. Galeazzo fu padre di CAPIGLIATA, nel 1320 capitano generale di S. Romana Chiesa sotto Urbano V ed inviato ambasciatore dei bergamaschi a Bologna per rappresentare la loro città ai solenni funerali di quel Pontefice, e di quel CARPIONE, che iniziò il ramo di Verona (vedi Colleoni di Verona). 1923 con Tina Epinzi di Milano; GIANNINO, n. 1890, spos. dei SS. Gisalberto su detto generò: GALEAZZO, quel capo di Guelfi, detto signore di Bergamo, che nel 1330 consegnò la città a Giovanni re di Boemia, e ISNARDO, morto improle, che fu podestà di Milano ed inviato ambasciatore al re di Boemia. Martinengo, 1488 perg 0312, Colleoni Lombardo fu Giovanni, di Bergamo, 1388 perg 0220, Colleoni Marco di Galgario, di Bergamo, notaio, 1544 perg 0742, Colleoni Marsilio fu Vitaliano, 1388 perg 0220, Colleoni Stellina fu Federico moglie di Pace Sozzi, 1388 perg 0220, Colleoni Suardino, presidente Ospedale Grande, 1461 perg 0740, Colleoni Suardino, presidente Ospedale Grande, 1461 perg 0741, Colleoni Suzzone fu Giselberto, 1161 perg 1225, Colleoni Zaccaria, cancelliere Curia Vescovile, 1543 perg 1679, Colleoni Ziliolo fu Trussardo, 1249 perg 1232. II, 1323 «ex Archivio Episcopatus». Questo Alessandro procreò FRANCESCO, anch’esso presidente della Pietà e deputato della città, che il 29 dicembre 1752 ottenne il titolo di cavaliere e quello di conte che nel 1656 era stato concesso al bisavo Guardino. Giovanni de Parvis (Imbreviatura nell’Arch. Bartolomeo Colleoni era morto ed entrava nella leggenda, ci vollero cinque secoli per ritrovarne la salma: nel 1969, con ancora intatti il bastone di comando e la spada. 11 gennaio 1908 con la Nobile Giovanna dei Baroni Scotti di Bergamo; CARLO FELICE, n. 5 febbraio 1882, spos. Altro notaro Alberto Gatto, con rogito 28 marzo 1280 (Imbreviatura nell’Archivio Notarile di Bergamo) ci denuncia che ZAVARINO e PRENDEPARTE sono figli di Richebono già defunto al 28 marzo 1280. Zavarino inoltre figura come figlio di Richebono e coi titoli di giudice e giurisperito in un atto 12 nov. 1310 del notaro Bartolomeo Ossa (Imbreviatura nell’Archivio della Cattedrale di Bergamo) ed in altro atto ancora del 7 aprile 1311 dello stesso notaro (Arch. Da Filippo nacquero invece: un altro GISALBERTO, nel 1296 origine e capo dei Guelfi in Bergamo, consigliere e difensore della città, fattore della pace conclusa il 4 febbr. 1906). Ha promosso un Patronato operaio che ha avuto rapidi sviluppi e ingrandimenti, ha favorito la fondazione dell’Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli in Torre Boldone e, durante la guerra e nel dopo guerra, ha dedicato molte cure alla Casa del Soldato in Bergamo. Paolo fu padre di Bartolomeo Colleoni (1400-1475), capitano generale delle annate della Serenissima. 1847, † 17 agosto 1905, spos. Guardino ebbe anch’esso, quattro figli: TERZIO o TERZO o TESTINO, podestà di Bergamo nel 1416; GIOVANNI, consigliere di Bergamo, morto senza discendenti; PAOLO, uccisore, coi fratelli, del cugino Paolo figlio di Guidotto, e che, avvenutane la morte, nel 1405 si impadronì del castello di Trezzo, testò 8 agosto 1436 morendo senza discendenti; DONACCIO o DONDACCIO che fu consigliere di Bergamo, morto anch’esso senza discendenti. Il 9 dicembre 1656 gli fu concesso dal Senato il titolo di conte di Solza con trasmissione primogeniale maschile. Stemma della famiglia Colleoni - Foto Giovanni Dall'Orto - 6-04-2002.jpg 242 × 211; 54 KB Verrocchio - Bartolomeo Colleoni (base del monumero) - Venezia, campo S. Zanipolo - Foto G. Dall'Orto 2 lug 2006.jpg 2,048 × 1,360; 1.69 MB I gigli che si vedono nello stemma di famiglia sono un ricordo di questi privilegi. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito): Colio (de) Giovanni, ministro Ospedale S. Lazzaro di Bergamo, 1203 perg 0451, Colleoni Alessandro fu Trussardo, di Bergamo, 1249 perg 1537, Colleoni Aliardo fu Grigino, 1388 perg 0220, Colleoni Bartolomeo, capitano generale, 1492(ante) perg 0864, Colleoni Bartolomeo, capitano generale ducale veneto, 1473 perg 1163, Colleoni Bertolina fu Federico moglie di Pellegrin, 1388 perg 0220, Colleoni Bertolino fu Grigino, 1388 perg 0220, Colleoni Brunoni, di Urgnano, 1481 perg 0736, Colleoni Carpilione fu Alberto, di Bergamo, 1174 perg 0469, Colleoni Fedele fu Basilio, notaio, 1511 perg 0837, Colleoni Federico (eredi di), di Bergamo, 1330 perg 0126, Colleoni Federico fu Sozzo, 1197 perg 1240, Colleoni Giovanni Francesco, di Bergamo, dottore in legge, 1526 perg 1438, Colleoni Giovanni fu Grigino, 1388 perg 0220, Colleoni Giovanni Pietro fu Bartolomeo, di Brembate Sopra, 1579 (?) Anche la famiglia Martinengo Colleoni si estinse col conte Venceslao nel 1884. Febo fu padre di altro GUARDINO, dottore collegiato, presidente della Pietà e che nel 1565 fu insignito del titolo di conte e cavaliere palatino; di DONASSIO che fu ambasciatore al re di Francia e di GIOVANNI AGOSTINO, ambasciatore a Venezia e quivi sepolto nella chiesa di S. Giobbe. Da Guardino nacquero: FEBO, presidente della Pietà, signore di Orignano, anch’esso fornitore di uomini d’arme alla Repubblica Veneta; ALESSANDRO che fu consigliere di Bergamo. Sempre da questa linea discende Ghisalberto Carpiglione che nel 1296 diede origine ai guelfi di Bergamo, di cui fu capo. This page was last edited on 14 February 2018, at 15:18. Costui ebbe due figli: Pietro, detto Sivardo, da cui discendono i Suardi, e Attone, notaio (1044-1081), padre di Ghisalberto detto Colione, console di Bergamo (1117-18), a sua volta padre di Alberto, Sozzo e Guglielmo capostipiti di vari rami Colleoni. Francesco ebbe tre figli: ALESSANDRO, cav. uff. 26 febbr. The following 27 files are in this category, out of 27 total. Per anni il condottiero bergamasco svolse un ruolo fondamentale per la difesa del territorio bergamasco sul confine con Milano. ARMA: Troncato di rosso e d’argento a tre cuori rovesciati, dell’uno all’altro, col capo d’azzurro caricato di cinque gigli di oro, posti 2 e 3. Maria Caragiani, di Venezia, discendente per triplice linea femminile, attraverso i Martinengo dalle Palle e i Martinengo Colleoni, da Ursina Colleoni, figlia del grande capitano Bartolomeo) estintosi il ramo dei Colleoni Porto col conte Guardino Vincenzo nel 1918, quello collaterale con Eleonora in Stanga Trecco nel 1924, quello dei Martinengo Colleoni col conte Venceslao nel 1884, entrato inoltre in possesso del castello di Solza sul quale poggiava il titolo di conte, nell’agosto 1927 chiese per grazia sovrana la rinnovazione di detto titolo che con R. D. 16 febbr. Nel Bergamasco ci sono 1048 famiglie Colleoni, in Italia 1474. http://www.treccani.it/enciclopedia/bartolomeo-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, http://www.treccani.it/enciclopedia/paolo-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, http://www.treccani.it/enciclopedia/gerolamo-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, https://servizi.ct2.it/ssl/wiki/index.php?title=Colleoni&oldid=17238, La Società non si assume responsabilità in ordine ad eventuali errori e/o inesattezze ivi contenuti. ARMA: Trinciato di argento e di rosso a tre cuori rovesciati dell’uno all’altro, con la banda d’azzurro bordata d’oro, caricata di tre gigli di argento, attraversante sulla partizione ed ingollata in capo ed in punta da due teste di leone, di oro (Riconosciuta con D. M. 6 feb. 1900). Nacque da Alessandro ORAZIO GUARDINO (n. 21 genn. 15 giugno 1907 col Dott. 20 maggio 1933 col Nob. II, pp. Diciassettenne, nel 1866 volontariamente offerse il suo braccio alla Patria affrontando a Vestone e a Bezzecca fatiche e disagi; tornò fregiato di due medaglie al valor militare. The Cappella Colleoni (Italian: "Colleoni Chapel") is a church and mausoleum in Bergamo in northern Italy.. ARMA: Troncato di argento e di rosso a tre paia di testicoli forati, dell’uno all’altro. Le risposte per i cruciverba che iniziano con le lettere M, ME. 1868), deputato provinciale e consigliere comunale di Bergamo il 29 sett. Venezia gli affidò in feudo un ampio territorio, al cui centro era il castello di Malpaga, dimora-reggia di Bartolomeo, che comprendeva i territori di Calcinate, Mornico, Ghisalba, Martinengo, Cologno, Urgnano, Romano. nel 1712 a Margherita de Lochis, di Decio; GALEAZZO (n. 1716, † 1785) spos. Files are available under licenses specified on their description page. Maria dei conti Parravicini di Milano), e di MARINO (n. a S. Gervasio, 1 ott. ANTONIO, ALESSANDRO, MARINO, ALESSANDRO, FELICE (n. 1797, † 1825), ALESSANDRO, FELICE (n. 1825), Presidente della Pietà, padre di ALESSANDRO Presidente della Pietà (n. a Rosciate 16 ott. Questo ramo dei Colleoni di Verona è iscritto nel Libro d’oro della nob. Not. Pag. Presidente del Consorzio Agrario Bergamasco, Vice Presidente della Commissione Granaria Provinciale, Vicepresidente della Cattedra Ambulante di Agricoltura, membro di diritto, a rappresentare la famiglia Colleoni, del Luogo Pio della Pietà, Istituto Bartolomeo Colleoni; Presidente fin dalla fondazione della Associazione tra Proprietari Fabbricati di Bergamo, quando di 27 associazioni preesistenti solo otto furono mantenute e inquadrate colla veste giuridica di Delegazione e tra esse quella di Bergamo, egli ne fu confermato Presidente. 1796, † 7 dic. Il figlio di quest’ultimo, Galeazzo Carpiglione, capo guelfo, nel 1330 consegnò la città a Giovanni re di Boemia. Basta scrivere il cognome desiderato nella form qui sotto e premere invio. Fu inoltre rappresantante della Provincia nel Consiglio Provinciale Scolastico. Giovanna dei Baroni Scotti, di Bergamo); CARLO FELICE (n. 5 settembre 1882, spos. In seguito questi segni di virilità furono più nobilmente convertiti nei cuori rovesciati che si trovano nell’arme di alcuni rami della famiglia. 6 febbr. e dev. R. Commissione Araldica Austriaca di Venezia e da Antonio o Toniolo la prova genealogica ritiensi superflua perché già in atti della Consulta e della Commissione Araldica Lombarda. I quattro fratelli, uniti in ogni lotta, ingaggiarono guerra coi Duchi di Milano e la repubblica di Venezia fu mediatrice di pace in loro favore. 1465) la cui unica figlia Margherita andò sposa al maresciallo Gian Giacomo Trivulzio ed alla cui memoria fu eretto il monumento sepolcrale nella chiesa di S. Nazzaro in Milano; ALESSANDRO, detto Suzzo, podestà di Mantova, morto improle, e GUIDOTTO padre di quel PAOLO, detto Puho, signore di Trezzo, potente capo di parte guelfa in Lombardia, ucciso dai suoi cugini, figli di Guardino. Cattedrale di Bergamo), come UGUZZO ed ALBERTO fossero figli di Guglielmo ed il notaro Gervasio con atto del 16 aprile 1183 (Arch. e nell’Elenco nobiliare ufficiale. Silvio Albini di Bergamo. 1387 del not. Fratelli: GIULIO (n. 26 nov. 1880, spos. 1909 a Maria Venturelli, di Castelleone di Cremona); GIUSEPPE † (n. 1883, spos. Fratelli: GIULIO, n. 26 novembre 1880, spos. di Bergamo). Parimenti Carlo di Borgogna lo assunse nella sua casa e famiglia con tutti i suoi discendenti dandogli il titolo di duca e il cognome di Borgogna». ARMA: Troncato di argento e di rosso a tre cuori rovesciati, dell’uno all’altro. Not. Dopo la sua morte, avvenuta il 3 nov. 1475 la Repubblica Veneta eresse in suo onore e perpetua memoria la maravigliosa statua equestre che ancor oggi si ammira in Venezia nella piazza dei SS. Questo ramo secondogenito usò anche l’arma sottodescrìtta come risulta nel «Blasone» di Bergamo del Capitanio Michele Pagano (1624) nella locale Civica Biblioteca: ARMA: Troncato di rosso e d’argento a tre cuori rovesciati, dell’uno all’altro. Dalla moglie nob. Capilliata Ghisalberto ebbe sei figli fra cui Guardino, podestà di Ravenna e Capitano di Alessandria, e Guidotto, padre di Paolo, detto Puho, signore di Trezzo, potente capo guelfo in Lombardia. Furono suoi fratelli GUGLIELMO e SUZZINO, anch’essi ricordati e tali dichiarati nell’atto 10 luglio 1185 del notaro Gervasio (Archivio Colleoni di Bergamo), defunti senza discendenti. Questi generò ALESSANDRO († 1752), presidente della Pietà, deputato della città e cittadino di Brescia, e PAOLO intestatario del titolo e del feudo di Solza, e che determinò una breve linea che, attraverso il figlio suo PAOLO GEROLAMO, si estinse nel figlio di quest’ultimo PAOLO GUARDINO sì che alla sua morte il titolo e feudo di Solza passò ad Alessandro su detto. 8 luglio 1920 con Teresa Berizzi di Bergamo; Laura, spos. 1928 fu concesso a lui e discendenti con trasmissione primogeniale mascolina. Che Gisalberto fosse figlio di ATTO o ATTONE, conte di Lecco, abitante in Bergamo, lo attesta il notaro Lanfranco in atti del marzo 1102 e del febbraio 1114 (Archivio Cattedrale di Bergamo), benché detto Attone fosse già defunto nel 1102. Promosse il trasporto del Battistero della Cattedrale e, quale presidente del Luogo Pio Colleoni, arricchì la Cappella d’artistica cancellata sulla quale vedesi riprodotto il suo ritratto. ital. n. 8 maggio 1905; CARLO, n. 7 aprile 1908; Maria Adelaide, n. 18 novembre 1914; Laura, n. 29 maggio 1922. Gasparino generò CABRINO, detto SAVIOLO, tale riconosciuto per altro atto 23 aprile 1338 del citato notaro Crena e tale ricordato ancora in atto 4 dicembre 1389 del not. Questa non è una ricerca genealogica.

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