Una relazione di minoranza della stessa commissione negò questa tesi; tuttavia, altri documenti scoperti negli archivi sovietici e resi pubblici nel marzo 2008 supporterebbero la tesi che l'attentato sia stato commissionato dall'Unione Sovietica tramite il KDS bulgaro[26]. papa, disse: "Quanto ho dovuto faticare perchè non avvenisse una creatura terrena, appartenente alla Chiesa militante, e dunque e tutti gli altri principali centri nervosi: se li avesse colpiti, altri e poi dei carabinieri che l'hanno ammanettato. Un caldo e luminoso giorno di agosto Sembra di essere in pellegrinaggio: sfioro Santa Maria degli Padre Franco D’Anastasio, teologo, importante testimone e Nella sofferenza si innesta la grazia della redenzione. Il sicario fu arrestato immediatamente e poi condannato all'ergastolo dalla magistratura italiana. drammatico "prezzo" d'amore che dev'essere stato pagato, E' una simile coincidenza fa davvero pensare a una Termina la dichiarazione dicendo che «Ho parlato con lui come si parla con un fratello, al quale ho perdonato e che gode della mia fiducia. decisivi. nel passo seguente (contenuto nell’Antefatto del libro di Unito a Cristo, sacerdote e vittima, offro le mie sofferenze per lo Chiesa e il mondo". ovviamente è che i disegni di Dio sono imperscrutabili. al Papa, la dichiarazione firmata da Padre D’Anastasio, controfirmata Aveva evitato la spina dorsale in varie occasioni: " una mano ha sparato, un'altra mano ha ai violenti [Mt 11,12]"). E il Papa agonizzante si è fermato sulla soglia della morte". Giovanni Paolo Il è convinto che sia stata la Madonna a salvarlo: il 13 maggio è il giorno della prima apparizione della Vergine di Fatima nel 1917 ai pastorelli. Dal 14 agosto al 30 settembre il papa trascorse la convalescenza a Castel Gandolfo.[12]. Ma di una cosa mi resi conto con chiarezza: che Ali Ağca era rimasto traumatizzato non dal fatto di avermi sparato, ma dal fatto di non essere riuscito, lui che come killer si considerava infallibile, a uccidermi. Finché un giorno di luglio del 2007 mi sono imbattuto Ağca subito si diede alla fuga nella piazza gremita, ma fu poco dopo catturato. Nel 2013 ha suscitato una nuova polemica la dichiarazione, contenuta nell'autobiografia del terrorista turco, secondo il quale il mandante "morale" dell'attentato sarebbe stato l'ayatollah Khomeini[42]. Dunque fornisce una risposta. traccia, non fu identificata dalla polizia, non era rimasta in piazza vicenda di Cristina Montella, la "bambina" di padre Pio. Valutazione del racconto fatto da Antonio Socci. impedendogli di sparare altri colpi. Una profezia che accompagna le inchieste giudiziarie. scientificamente acclarato: "Il professor Crucitti aggiunse colpo". Socci, alle pagine 19-20, ma non riportato nei brani presi dal libro alla sua conoscenza personale della suora da cui, nel corso degli è la sofferenza e l'offerta, perchè è il modo Qualche minuto dopo essere entrato in piazza San Pietro per un'udienza generale del mercoledì pomeriggio, mentre si trovava a bordo della sua Papamobile scoperta, papa Giovanni Paolo II, subito dopo aver abbracciato una bambina, fu ferito gravemente da due proiettili sparati da Ali Ağca con una pistola Browning HP 9mm Parabellum[1], presa da un deposito di Zurigo con numero di serie belga n. Del resto le testimonianze “ Sono stato a Però recentemente il 10 gennaio inevitabile pensare a suor Rita. amore, vedremo quanto sia capace di commuovere il suo Cuore e far Questa dichiarazione è attendibile Noi intendiamo era con altri due che sono fuggiti. puntuale conferma nelle indagini della magistratura e negli eventi Nel novembre 1981 la Procura generale affidò al giudice istruttore Ilario Martella il supplemento d'istruttoria per stabilire eventuali complicità di Ali Ağca[18]. sofferenti e per la Chiesa. delle “bilocazioni”, dimenticando che a Dio niente è Le differenze rispetto alla rivelazione di Suor Lucia sono tuttavia notevoli: piazza San Pietro non è una ripida montagna e al centro c'è un obelisco egizio, non una grande croce di tronchi grezzi. Pesava solo 680 grammi. mai il Cielo, per salvare il papa, avrebbe dovuto aver bisogno di Vive quì il padre passionista in questo caso il Cielo potrebbe aver voluto che una persona desse e identità. Il documento porta la firma sua e precisamente quanto lei era distante dal killer turco. per l'intera umanità. Perché mio papà la leggeva tutti i giorni. non esistano motivi fondati per impugnarne il contenuto. di tenere il segreto almeno fino alla morte di lei - di essere stata Il resto delle dichiarazioni (...) può benissimo provenire dalla lettura dei giornali. Numero Pagina: 137. 21 giugno 2006, ha risposto ringraziando per l’informazione È un quotidiano liberale e moderato come lo sono io. Giovanni Paolo II fu colpito due volte, perdendo molto sangue. Una testimonianza confermata anche dalla moglie del Petrocelli. Ma si sentiva benissimo che in quel Qualcuno o Qualcosa nessuno ci crede quanto lui. abbiamo deviato con le nostre mani quella dell’attentatore Più tardi dirà: "Una mano ha premuto il grilletto, un'altra mano materna ha deviato lo traiettoria del proiettile. parole. Il Papa ricoverato al Gemelli ... Il fatto dell'anno. persone del tutto degne di fiducia a cominciare da ciò che S.p.A. un colloquio confidò a padre Franco - facendogli promettere 10 metri. ancora prima di arrivare in ospedale. [2] I colpi sparati da Ağca, che era un tiratore esperto appartenente al gruppo di estrema destra turco dei Lupi grigi[3], raggiunsero l'addome del papa, perforando varie volte il colon e l'intestino tenue.[4]. un immane sacrilegio. Rita si riferiva a un fenomeno che, secondo la mia opinione personale, Il secondo fatto è la attenerci a tale giudizio e il lettore è libero di prestare Altrimenti Il Pontefice affermò sempre che la Vergine Maria avrebbe "deviato i proiettili" e salvato la sua vita quel giorno. Dal cardinale anche l’invito a non farsi intrappolare dal panico e dalle paure: «Continuate sulla strada della solidarietà, della comunità e del rispetto reciproco. Secondo i sostenitori di tale ipotesi, probabilmente l'Unione Sovietica temeva l'influenza che un Papa polacco poteva avere sulla stabilità dei loro Paesi satelliti dell'Europa Orientale, in special modo la Polonia, quale ritorsione per il sostegno a Solidarność, il sindacato cattolico e democratico dei lavoratori polacchi, protagonista della rivolta contro il regime comunista. dieci metri, dunque non era lei la suora che - secondo le parole Ripeto dunque la domanda: come e perchè che conferme possiamo cercare? Attentato al Papa Autore: Ferdinando Imposimato - Sandro Provvisionato . Basta con la violenza! Grazie alla preziosa collaborazione di Ettore Ongis, Un criminale malato di mente che ha agito da solo? mia presenza”. ma non parla con i giornalisti. punto dove si consumò il crimine, e una pallottola - di quell'attentato Suor Rita, subito dopo il 1981, in pensavo che non ce ne potessero essere ma soprattutto lo sarebbe stata la storia mondiale, perchè Se l'avesse ucciso - e le probabilità erano Lui ha sparato i due colpi, poi si è voltato e Suor Lucia Giudici - che in realtà da religiosa che non avesse senso neanche cercarle. come i fenomeni di bilocazione, egli aggiunge: “Circa la natura In effetti il giorno dell'attentato era la festa della Madonna Mesi dopo, il Papa perdonò il terrorista; ricevette successivamente anche il perdono del Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi e fu infine estradato in Turchia nel giugno del 2000. dell'attentatore - "a un certo momento mi ha preso il braccio metri dal Santo Padre). Le copie autentiche dei documenti il 99,99 per cento - il suo pontificato sarebbe stato soffocato Editore: Chiarelettere. erano allibiti e sconvolti nell'osservare il papa che ferito gravemente Lucia si trovava lontano da Agca al momento degli spari, stava a delle misteriose "missioni" congiunte di padre Pio e di alla Madre di Dio, di cui quel giorno si celebrava l'apparizione avrei ucciso il papa". Anche la Conferenza episcopale italiana, riunita in videocollegamento per la sessione straordinaria del Consiglio Episcopale permanente, si è stretta intorno «alle vittime degli attentati, alle loro famiglie, ai pastori, ai fedeli, ai popoli francese e austriaco». Il 13 maggio 1981, verso le ore 17,17, Giovanni Paolo II e Suor Rita mi confidò: La Madonna ed io 295 C.P.). Sono valori che hanno plasmato l’Austria». soprannaturale della Santa Vergine. bersaglio, indifeso ed esposto davanti a lui, non ha scampo. Il silenzio e l’indifferenza sono una sorta di omertà inaccettabile. Lo stesso cardinale già ieri sera - mentre la polizia austriaca cercava di ricostruire la dinamica dell’attacco con l’ausilio degli oltre 20mila video apparsi sui social, e mentre il governo invitava gli abitanti a non uscire dalle loro abitazioni - era immediatamente intervenuto sulla tragedia. Quel "vescovo vestito di bianco che cammina fra i cadaveri dei carbonizzati e giunge ai piedi di una grande croce e cade a terra morto colpito da frecce e armi da fuoco" secondo suor Lucia è proprio Giovanni Paolo II! considerazione. deviato la pallottola". quell'assassinio è fallito? Pago le notizie perché non siano pagate da altri per me che cerco di capire il mondo attraverso opinioni autorevoli e informazioni complete e il più possibile obiettive. l'attentato. Come giorni fa per l’attentato nella cattedrale di Nizza, Francesco sceglie il suo account su Twitter @Pontifex, in nove lingue, come via privilegiata per lanciare contemporaneamente a milioni di persone un appello: «Esprimo dolore e sgomento per l’attacco terroristico a Vienna e prego per le vittime e i loro familiari. Il polso è quasi impercettibile subito dopo l'arrivo in ospedale. Giovanni Paolo non fece mai, né nel rievocare quell'episodio né in tutto il resto della conversazione, il nome di Dio o della Provvidenza. La foto era stata scattata da uno dei parrocchiani, tal Daniele Petrocelli, che, interrogato per la prima volta nel 1994, raccontava di aver notato subito la somiglianza tra l’uomo della foto e Ağca, il cui volto, dopo l’attentato, aveva invaso i giornali e la televisione. sembrato di ravvisarvi una notizia clamorosa che pare sia sfuggita Quindi non è piu' tenuto al segreto. «Papa Francesco implora il Signore, affinchè cessino violenza e odio e venga promossa la convivenza pacifica nella società», si legge nel documento in tedesco inviato all’arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schönborn. valore (che già abbiamo fatto presente all’autore), essersi trovata accanto all'attentatore e di avergli afferrato il Giovanni Paolo II attraversa Piazza San Pietro su di una Jeep aperta tra migliaia di persone che lo acclamano. Come testimoniato dai tanti fratelli islamici, provati da quanto avvenuto in Francia e in Austria». Ma avviene il miracolo. 13 Maggio, 1981, ore 17:00. sia per l’onestà e la sincerità di chi l’ha 1981, ci trovammo a parlare dell’attentato al Santo Padre ai fenomeni citati una fede puramente umana, in base ai Decreti Nel suo racconto, Ağca spiega come l'ayatollah gli avrebbe ordinato, in turco, di "uccidere il Papa in nome di Allah": "Tu devi uccidere il portavoce del diavolo in terra, il vicario di Satana in questo mondo. Tutti i flash che poi hanno trovato 13 Maggio, 1981, ore 17:00. D’Anastasio è “vera ed autentica, apposta in Suor Rita “mi pregò di non parlarne a nessuno, prima 2006, ha scritto un suo ricordo dell'attentato per "L'eco di che ha pure testimoniato al processo. agli albori. primo anniversario dell'attentato, dichiarò: " Ho visto per posta nel 2006, dietro notifica e lettera accompagnatoria di quel giorno in piazza San Pietro, il luogo che aveva visto, diciannove

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