Conquisti l’aria, apri la finestra e conquisti l’aria! realista? Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 3 Antonio: Lei deve essere obbiettivo, a noi queste frasi sotto semaforo non ci convincono! Giacomo Leopardi, Albert Einstein, Arthur Schopenhauer, Oscar Wilde, Napoleone e tanti altri hanno lasciato talmente tanti aforismi da poterne pubblicare intere raccolte. Ma si, fai vedere che abbondiamo. L’educazione è come una camicia bianca… Non passa mai di moda. Elena di Troia… Troia… Troia: questo nome non mi è nuovo. Italiano! Un anziano afflitto da pessimismo senile, in pianta stabile sulla terra, con la mania di persecuzione mortuaria. Non bevi, non fumi, non vai con le donne; lo vuoi un consiglio? “Mi sembrate annoiato. “Eccoci qua!” Sant’Anto’… io ti ringrazio, eh! Un posto da guardiano del cimitero non si rifiuta: a cimitero donato non si guarda in bocca. Dagli amici mi guardi Iddio che dai parenti mi guardo io. Scrivi presto! Va’ avanti, animale, ‘signorina’ è l’intestazione autonoma della lettera”. “Ma, che bisogno c’è di arrivare a Montecarlo, se il casino lo teniamo già qua”. Pensate un po’ che votano i candidati nella speranza che quelli, una volta arrivati a Montecitorio, facciano il loro dovere. T: Lascia fare! D’altra parte in Italia chi è che non integra? Il matrimonio non m’interessa, voglio restare nubile. È stata una guerra terribile: granate che scoppiavano a destra, granatine che scoppiavano a sinistra; nella confusione ci uscì pure una mezza gazzosa. Che tempi! Italiani, dormite pure, borghesi pantofolai, tanto qui c’è l’insonne che vi salva; mentre voi dormite, La Trippa lavora. P: Perché che cosa? [Inizia a dettare] Signorina!…Signorina! T: Hai aperto la parente? Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance. Lei è un cretino! Antonio Caponi: Chi è? Antonio e Peppino: ‘Na femmena buciarda m’ha lassato…Eh! Antonio de Curtis, in arte Totò, (Napoli, 15 febbraio 1898 – Roma, 15 aprile 1967), soprannominato «il principe della risata», è considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani. Antonio Caponi: Quale signorina? Erano persone che non sapevano fare niente, tranne che mangiare. Questa moneta servono, questa moneta servono, questa moneta servono che voi vi consolate. Per prendere un caffè e tradire la moglie c’è sempre tempo. [rivolto al vigile]. “Alla sua età?” “Eh, sono minore!” “Eh, se lei è minore, suo padre cosa sarà?” “Maggiore! Io sono testimone oculare. P: Ma è troppo! Antonio Caponi: È di qua? A voi lo dico! Totò: “Perché mio padre morì quando io ero bambino…”, Maria? Perbacco! L’umanità io l’ho divisa in due categorie di persone: uomini e caporali. Due cuori fra le belve – Totò nella fossa dei leoni, 1943. P: Ecco fatto. Io le scuse le accetto a casa mia dalle diciassette alle venti e non oltre. Woody Allen, frasi e aforismi su sesso, donne, Dio e psicoanalisi, Frasi, citazioni e battute divertenti di Groucho Marx, Le più belle frasi di Gesù Cristo, 75 Frasi di Gesù sulla fede, l’amore e Dio che hanno trasformato il mondo, Le 100 frasi più belle sull’amicizia e gli amici, Frasi ad Effetto: le 99 più belle, originali e divertenti, Frasi d’Amore corte: le 200 più belle e romantiche. E poi in casa c’è un silenzio di tomba. L’intelligente parla poco. Peppino Caponi: Ah, un metro… Eh, se li porta bene i centimetri. Ma allora che vincono a fare? Salutandovi indistintamente, i fratelli Caponi che siamo noi...apri una parente e dici che siamo noi, i fratelli Caponi. Sono ghiotto di ossobuchi, ma mangio solo il buco perché l’osso non lo digerisco. Lei è vedovo di moglie? Scusa ieri cosa ti ho detto? Io nella vita ho fornicato sempre, mi chiamavano il fornichiere! Tra i temi correlati si veda Woody Allen, frasi e aforismi su sesso, donne, Dio e psicoanalisi, Le frasi più belle di Charlie Chaplin e Frasi, citazioni e battute divertenti di Groucho Marx. T : Uno che! Proviamo ad ipotizzare che la stessa "tecnica" venga utilizzata  per l'espressione "come voi" nel  periodo successivo. Si dice che l’occasione fa l’uomo ladro, ma anche per la donna non ci metterei la mano sul fuoco. Ooooh!! “Sì, ma… sapete com’è: è una carriera senza avvenire”. .. Veramente, io non ho oculato niente, ma loro dicono così. Questo sito utilizza i cookies per garantirti un'esperienza di navigazione personalizzata. In galera l’aria, quando riesce a passare, è ottima. Signora, sono a sua completa disposizione, corpo, anima e frattaglie. P: Uno che? Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione. Vi ho radunato in questo pubblico deserto…. Lei discende dai Borboni? I cani sono per metà angeli e per metà bambini. Signore, di sua moglie mi piace tutto, tranne il marito. Ah, no! “Vola spesso lei?” Passeggero aereo: “Ah, sì!” “Ma allora è un volatile! Che cosa chiediamo noi alle autorità costituite e ricostituite? Che cosa ho chiesto a San Giovanni? Sono morto oggi, sono un morto di giornata. Ah, e questa me la chiamate casa? P: Ah! E quando è successo? Vuole vedere il mio curriculum? Ottimo! ISCRIVITI E SEGUI. Lo so, si dice celibe; ma tanto, nubile o celibe, sempre scapolo è. L’aria condizionata è un prodotto della civiltà, ma io mica mi posso prendere una polmonite civile. Voi siete un attore e io vi ammiro, come uomo e come cane, ma voi non potete essere stato una spalla, voi non avete mai fatto nemmeno il ginocchio. Democrazia significa che ognuno può dire tutte le fesserie che vuole. Il medico dei pazzi Puah…! Sono caduto e mi sono fatto male al vòmero. [rivolto a un fascista che ha fatto la marcia su Roma]. Vi conoscete appena e già volete sposarvi? » Mezzacapa: « Nessuno. Il risultato fu eccezionale, ma la scena della lettera di Totò e Peppino alla  malafemmina rimane comunque un autentico cult del cinema italiano difficilmente eguagliabile. Â. T: Che... “Sa che cos’è sua figlia? Contenuti riservati agli adulti. Io no perché sono raccomandato. Adesso che siamo a Milano finalmente, vogliamo andare a vedere questo famoso Colosseo? Spesso sono espressioni ben conosciute o esplicitamente attribuite alla sua fonte originale e vengono indicate con l'uso delle virgolette. Per il resto della settimana si sta chiusi in cassa: una vita da morti. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il corretto funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Tutto il giorno sotto terra, con le solite facce dei vermiciattoli. T: laura. In bianco. Toglimi una curiosità, tuo zio è sempre morto? Abbondandis in abbondandum!”. Peppino Caponi: La signorina. Il funzionario civico municipale è un aggettivo qualificativo di genere funzionatorio. Orgiata per due! Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge. [rivolto a Mezzacapa] Molti personaggi famosi, già dal hanno lasciato alla storia talmente tanti aforismi da essere spesso ricordati (non diciamo soprattutto) anche per questi. All’una, capito?” “All’una di notte?” “Alle venticinque”. Anche se è civile, la morte sempre morte è. Chi dice che il denaro non fa la felicità, oltre a essere antipatico, è pure fesso. Peppino Caponi: Hai detto “Signorina?”. Dettagli frase Sezioni Frasi film Mezzo di diffusione Film (Totò, Peppino e... la malafemmina) Pubblicata il 08/11/2016 alle 00:01 Valutazione media Vota qui Vota per primo questa frase Curiosità Visualizzazioni 241 Caratteri 460 Valutazione media Vota qui Vota per primo questa frase Vigile: Dica! impressionista? “Il carcere costruito così mi sembra troppo comodo!” Totò: “E comodo deve essere se volete attirare i clienti!”. p: Che... Lei vuole sposare mia figlia? Peppino Caponi: C’ha detto? “Ho la sensazione che ci siamo già conosciuti altrove…”. Mia moglie è peggio che brutta: è racchia. “Scusate se sono poche, ma settecentomila lire ci fanno  specie che quest'anno, una parola, c'è stato una grande moria delle vacche come voi ben sapete.” Devi essere maggiorenne per accedere a questo contenuto. Peppino Caponi: Eh, un momento, no? Cara, voi siete la mia arma segreta… la bomba anatomica! Sono napoletano, membro della CNEF: ‘cca nisciuno è fesso’. Antonio Caponi: Oooh ho avuto un…, [La dettatura della lettera.] Maître: Si affidino a me … combinerò loro un servizio del quale…, Antonio Caponi: Escuseme. (Interrompendo la scrittura) Terra ai contadini, ferrovie ai ferrovieri, cimiteri ai morti. Sì! Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito web. Più conosco gli uomini e più amo le bestie. Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo. Vi ringrazio amici di essere intervenuti a questa mia vittoriosa sconfitta. Diamoci alle orge, facciamocela questa orgiata. No, non posso… ci sono delle signore. Sull’insegna, invece che «Caffè dello Sport», dovete scrivere «Ciofeca dello Sport». Dio, come passa il tempo. I conti qualche volta non tornano. Avete fatto caso che l’ultima domenica di Carnevale i cimiteri sono un mortorio? Lei mi è stato antipatico dal primo momento in cui l’ho vista: è stato un colpo di fulmine! Sono fra’ Pasquale da Casoria, oriundo; ora mi sono trasferito a Monza. “Sei pronto? Sotto le armi, sotto tutela, sotto processo, sempre sotto a qualche cosa si deve stare? Contemporaneamente però "specie" si collega al periodo seguente, come avverbio: "specie che quest'anno c'è stata la moria delle vacche". Professo’ lei non ci crederà ma se mi fa un uovo e me lo mette in mano io glielo faccio alla cocca. ‘O fesso parla sempre. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e di sicurezza. [in coro intonando O ciucciariello, canzone di Roberto Murolo]. Donne, non scappate davanti a me; ché, mi avete preso per uno spaventapassere? Il celeberrimo dettato di Totò a Peppino, dal film "Totò Peppino e la Malafemmena" La prossima volta lo incarto. Abbia pazienza! Antonio: San’Antonio… Sant’Antonio mio bello. Siamo nel settecento avanti Cristo? Che mani meravigliose che ha! In realtà prima era una ottomana, ma poi, nella confusione, ha perso una mano ed è diventata una settimana. Per la precisione, i nostri due eroi vorrebbero chiedere al vigile come fare … È aria, questo è! Sono vent’anni che lei dice di essere un perito, ma non perisce mai. Vorrei una moglie, possibilmente di prima mano. “Punto?” Totò: “Due punti! Mia moglie è un tipo apprensivo: sta sempre ad Anzio per me. L’italo-americano: “Di’ in po’ paisà, è un buon bisinis?” Totò: “Ottimo! Sono parte napoletano, parte di Casoria, in casa eravamo bilingue. “Io non capisco che razza di arte è la tua: astrattista, futurista, esistenzialista?” Totò: “La mia arte è assenteista, cioè vale a dire: nelle mie opere manca sempre qualche cosa…”. Ma pensiamo alla salute. P: Caponi. Sei e cinquanta. Le spie, a volte, per non fare scoprire i loro segreti, mangiano le carte: sono cartivore. È vero, ci sono i fuochi fatui, ma solo la domenica. Sì, sì: mi vengono giù dei lacrimoni, come se fosse successo chissà che cosa…, Soldati, richiamati, riformati! Totò quindi pronunciando una sola volta la parola "specie" se ne avvale in due periodi diversi. Due punti!! La nostra è un’epoca atomica, un’epoca di reattori, missili, metropolitane e stelle filanti. Malgrado la mia forza maschiaccia, ho un cuore tenero, da piccioncino. Che cos’è lo spazio? Perche’?”. P: Che? Io sono integro e puro, sia di corpo che di spirito: non ho commesso peccati né di carne né di pesce. Antonio: Adesso che siamo a Milano finalmente, vogliamo andare a vedere questo famoso Colosseo? Perché dovete lasciare nostro nipote, che gli zii che siamo noi, medesimo di persona; (Peppino si asciuga il sudore...) ma che stai facendo una faticata che ti asciughi il sudore?....che siamo noi medesimi di  persona vi mandano  questo (alzando il pacchetto con le mani ), perche' il giovanotto e' studente che studia, che si deve prendere una laura........ Chiudila! [Inchinandosi] Antonio Caponi: Buonasera signor commendatore. Ottimista, pessimista, esistenzialista… Veramente io sono farmacista. Se ho fornicato? “Mi batte il cuore, Elsa”. Devi avere un'età superiore a 18 anni. Mezzacapa: Eccome non ci sono stato, ho fatto il militare nel ’31… Antonio Caponi: No dico io… Mezzacapa: Cavalleria… Antonio Caponi: Mezzacapa, e i…, Antonio: …noi vorremmo sapere… per andare dove dobbiamo andare… per dove dobbiamo andare? La scena probabilmente più famosa e più vista del Cinema italiano è quella della lettera che Totò e Peppino preparano per la fidanzata del nipote, la malafemmina. La fotografia di mio padre stava in tutti i commissariati: era fotogenico. Starci è l’imperfetto del verbo pomiciare. T: (infastidito) E non mi far perdere il filo, che ce l'ho tutto qui. Eh, sì, ho perduto la memoria… Infatti, nella mia testa, avvengono delle lagune che la laguna di Venezia diventa un’inezia lagunare…, Bella, questa maison… tres joilè, anche quattro joilè…, Mi sono detto tra me e me (che tra l’altro dista pochissimi centimetri)…. Peppino Caponi: [Si gira verso la porta] Dove sta? Questo caffè è una ciofeca! Totò: “Non è possibile, sa, non credo: perché io altrove non ci sono mai stato. T: Perché che?? Al mondo ci stanno tante donne, ma non tutte ci stanno. Non mi sono insediato: qui non ci sono sedie. Pasquale: “Non pigliare la pasta grossa ché non la digerisco”. Maggiore dei bersaglieri a riposo!”. Ragioniamo prima sull'utilizzo del termine "specie"; Totò usa questa parola con una doppia valenza: in primo luogo "specie" è collegato a "ci fanno"; sta in effetti utilizzando l'espressione molto comune: "un fatto ci fa specie" e quindi "settecentomila lire ci fanno specie". Una mano lava l’altra e tutte due si lavano la faccia. A proposito di politica, ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare? Elettori! Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera. una cinquina? Lei è un paziente che non ha pazienza, che paziente è!? P: Io, insomma, senza nulla a pretendere, non c'è bisogno.... Non sono cretino, sono stato cretino un solo giorno: quello del matrimonio. A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame. T: Che! ‘Giulietto e Romera’, il capolavoro di Scic e Spirre. Era una donna meravigliosa, con gli occhi verdi, i capelli rossi, l’abito azzurro e le scarpe gialle. Un aforisma, oppure aforismo, è una breve frase che condensa un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale. Inquilini! Ho conosciuto una settimana. “Io vado a Montecarlo”. Una citazione può derivare da un brano letterario, ma può essere altresì tratta da un discorso, da una battuta di uno spettacolo teatrale, da un film o da un brano musicale. Anche la groviera ha i buchi, e non si lamenta. Antonio Caponi: E comincia, su! T: In data odierna? Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue. L’ignorante parla a vanvera. Mangiavano da professionisti. Cotticelli sembra "Totò, Peppino e gli ospedali calabresi" (ma c'è poco da ridere) ... Istituto Tumori Milano: Covid in Italia già da settembre 2019. Il tempo stringe e col restringimento sono dolori. Che figura ci fa una clinica dei pazzi dove i pazzi sono tutti calmi? Dai un'occhiata anche a queste nostre altre pagine: Sa com’è… tra colleghi. Che deve tenere la testa al solito posto, cioe'.... Bisogna futilizzarsi. Ma lo vuol capire? La lettera di Totò e Peppino. Mi stanno per arrestare, è una questione di secondi, anzi di secondini. Siete un “Marcista”! Il coraggio ce l’ho. Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo. Il napoletano lo si capisce subito da come si comporta, da come riesce a vivere senza una lira. E che è, un matrimonio tra telegrafisti? Coinquilini! P: Cioe'... T: Che voi vi consolate! Per i campioni sportivi, niente fumo, niente vino e niente donne. E tutto queste tecnologie aerospaziali perché? Ho preso una botta al malleolo del cervello e per poco non mi veniva la meninge. Antonio Caponi: E scansati… scusi lei è di qua? Io la cena fredda la lascio riscaldare: a me la cena fredda piace calda. I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Avevo capito con l'insalata. Io e il mio amico siamo ricchi sfondati; io sono il ricco, lui lo sfondato. Signore si nasce, e io lo nacqui, modestamente. Io non faccio il cascamorto, se casco, casco morto per la fame. Uno che ha imparato a scrivere, che ha buttato il sangue sui libri deve stare alla mercé di quelli che non sanno scrivere. Che. Né latte, né caffè! Un uomo di novantaquattro anni non ha bisogno del medico: può morire tranquillamente da solo. La vita è fatta di cose reali e di cose supposte: se le reali le mettiamo da una parte, le supposte dove le mettiamo? [Inchinandosi] Peppino Caponi: Commendatore. “Parigi è una città poco seria, Parigi non fa per noi, noi andiamo a Madrid!” “Ci sono i toreri!” “E chi volevi trovare gli Esquimesi!”. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Antonio…, Antonio Caponi: Ci vorrebbe qualcuno che ci mettesse aggiorno. Gli italiani prima hanno perso la guerra, poi hanno perso la pace. Casiliani! una quaterna? Il morto, prima di tutto, era vecchio, aveva duecento anni e a duecento anni si muore. Totò: “Parte nopèo e parte napoletano”. Per conquistare lo spazio! Ma perisca una buona volta, mi faccia il piacere! Sparati? Se a Milano, quando c’è la nebbia, non si vede, come si fa a vedere che c’è la nebbia? Antonio Caponi: Buonasera commendatore. T: Sul collo. La notizia per ora è sottufficiale, poi diventerà ufficiale. Non sono esistenzialista, sono romanista democratico, ma qualche volta tifo per il Napoli. T: Che è  non so? I nordici prendono il caffè lungo, noi sudici lo prendiamo corto. Mezzacapa: « A Milano, quando c’è la nebbia, non si vede. Vota Antonio, vota Antonio! » Totò: « Perbacco… e chi la vede? Un posteggio al sole… Abusivi, qui si abusa, si sta abusando! Totò: “Io parlo soltanto la lingua madre”. Esaminate la frase della lettera: Signora, ma come, lei si spoglia così davanti a un uomo maschile? Le citazioni sono espressioni che vengono riportate in un testo da una persona diversa dall'autore. Peppino Caponi: Perché tu parli? Era talmente vecchio che aveva fatto la prima comunione con Garibaldi. Il pazzo va assecondato, io sono propenso all’assecondamento: mi alleno con mia moglie. T: Dai dispiacere, dai dispiacere che avreta...che avreta...che avreta (riflette sulla correttezza della parola)  e già, è femmina, è femminile, che avreta perché... (guarda Peppino interrogativamente) perché? Ma io sono duca. Punto! T: Vuoi aggiungere qualcosa? Per andare a Milano non è una cosa semplice. La lettera di Troisi e Benigni al Savonarola, © PromoTouring all right reserved 2013-2015 E qui lo nego! I soldi nella fontana ce li buttano tutti, e poi ogni tanto la fitto alle case cinematografiche, ci girano le pellicole qua”. Antonio Caponi: Giovanotto, carta, calamaio e penna, su! Cara accanto a te mi sento bollire. Futurista? Gli aforismi sono sempre stati molto affascinanti e nei secoli hanno occupato un posto importante nella letteratura e nella comunicazione. Mezzacapa: Qualcuno… E allora io qua che ci sto a fare. P: Uno...quanti? P: Eh, ma poi? P: laura.... Aforismi e locuzioni proverbiali, tanto in lingua madre quanto in latino (vedi anche broccardo), hanno, al pari delle citazioni puramente intese, un'influenza culturale similare. La sua vita si svolge tra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede? Totò, Peppino e la Malafemmina Niente di tutto questo, ma una sciocchezzuola, una bazzecola, una quisquilia, una pinzellacchera: far cadere la lingua a mia moglie. Morire, morire, che noia! Ebbene avremmo che "come voi" non solo si collega al successivo "ben sapete" per formare la frase "come voi ben sapete", ma si collegherebbe anche alla frase precedente "C'è stata una moria della vacche" determinando l'espressione offensiva "C'è stata una moria delle vacche come voi". Italiani! In senso esteso, una citazione può non essere necessariamente costituita da un testo, ma da qualunque tipo di espressione: ad esempio una citazione nell'ambito dell'arte può significare riprendere, nel creare un dipinto o una scultura, il soggetto o un altro elemento caratteristico di un'opera d'arte[1] famosa e facilmente identificabile; una sequenza in un film può essere costruita dal regista in modo volutamente simile a quella di una pellicola precedente per rendere omaggio al suo autore. Un terno? Rimembris omnibus, cioè ricordati uomo, che calzolaio si nasce, non si diventa. Duemila anni fa? Io sono turco, turco dalla testa ai piedi, ho persino gli occhi turchini. “L’appuntamento è qui all’una di notte in punto. Quando sarete chiamati alle urne, per compiere il vostro dovere, ricordatevi un nome solo: Antonio La Trippa. Da qui puoi andare direttamente al contenuto principale. Ecco le più belle frasi su Milano e sui milanesi. Ma sì, fai vedere che abbondiamo! Più che un cognome mi sembra un raffreddore!”, “Ma come, lei è cosi grosso e non commendatore?” “Ma perché, i commendatori vanno a peso?”. In Oriente non è che le donne sono calde calde, e non ci sono nemmeno fredde fredde. La vita è una lotta continua e discontinua. Tra i temi correlati si veda Woody Allen, frasi e aforismi su sesso, donne, Dio e psicoanalisi, Le frasi più belle di Charlie Chaplin e Frasi, citazioni e battute divertenti di Groucho Marx. Ma no, San Marino non è una potenza straniera, sono tutti bolognesi! Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire, Totò In questo paese non funziona niente, neppure il dottore! Sì! L’uomo discende dalla scimmia. Noi nel caffellatte non mettiamo niente! Io sono fortunato, io: ho la macchina rovinata, un vestito quasi nuovo da buttare via, la salute manomessa, forse una broncopolmonite con prognosi riservata, la capa scassata. Abbondandis in abbondandum. Non ho paura dei rospi perché sono abituato a mia moglie. P: Avevo capito con l'insalata. La frase sarebbe in linea con la tendenza di Totò alle battute a doppio senso ed alla considerazione che, almeno  in quel momento della storia, gli zii Caponi avevano della fidanzata del nipote, per l'appunto una "malafemmina".  Questi anni lontano da te mi sono sembrati un secolo…anzi un bisecolo. È vero, ho rubato per venticinque anni, ma l’ho fatto per alleviare le sofferenze di un orfano, povero, senza casa, senza madre, né padre: io. “In questo manicomio succedono cose da pazzi!”. Allora siamo parenti: da piccolo in casa tenevo un barboncino. Il diavolo si è arrabbiato perché gli ho rotto le corna? Antonio Caponi: Ma, veramente, volevamo parlare con il cameriere. Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 10, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 9, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 8, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 7, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 6, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 5, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 3, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 4, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 2, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 1, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Il Segreto del Tempo. 06480401212 Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito web e viene utilizzato specificamente per raccogliere dati personali dell'utente tramite analisi, pubblicità e altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. Pardon, volevo dire dimestichezza: è stato un qui pro quo. L’uomo produttivo, il milanese, preferisce la doccia: consuma meno acqua, meno tempo e si lava meglio. Sono a bagnomaria. Non mi guardi con quegli occhiacci… lei con quegli occhi mi spoglia… Spogliatoio! Ma io, con le mani impicciate, come faccio? “Ma allora tu sei partenopeo!”. Ma qui, davanti a tutti? 101 frasi sull'Atteggiamento Mentale più belle di sempre. I miei successi sono proverbiali, alla Scala di Milano, all’ippopodromo di Londra…. Sono un uomo della foresta, un forestiero. “Perché?” “Così… altrimenti sarei morto”. Ride bene chi ride ultimo! La signorina è illibata e solo io, il marito, la posso “dissillibare”. Volete sapere come è andata a finire? A me i funerali mi danno sempre una grande emozione. “Come? Mi occorre una potenza straniera, eccola qua, San Marino! Questa è un abituro, un cunicolo, un’albicocca! Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiesero il bis. Abusivi di tutti i posteggi urbani e interurbani, unitevi! T: Ma no, va bene', si capisce. Italiano! Vota Antonio La Trippa! Ma, mi dica, sono proprio le sue? T: Che? [Voce dal cortile] …sì, ar sugo!”. E’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo. Con un pezzo di ottomana come lei, io il turco lo faccio. La serva serve, soprattutto se è bona, serve eccome! “Pasqua’, tu con questa fame digerisci pure le corde di contrabbasso”. 101 aforismi e frasi contro la paura. I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male. Vigile: “Eh, ma bisogna che parliate l’italiano, perché io non vi capisco”. Se non c’è nessuno, perché non mi risponde qualcuno per dirmi che non c’è nessuno? Ma come, non è bello essere duca?”. Tutti mi chiamano il milanese. Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo. Vigile: Sì, beh, sono di qua perché m’ha ciapà per un tedesco? Secondo alcuni, la donna si conquista con uno scudiscio in mano e una rosa nell’altra. Peppino Caponi: Mezzacapa, ma parliamoci chiaro, voi siete stato veramente a Milano? Maître: Appunto, io sono il maître. Peppino Caponi: E allora come si fa? design by studioalessandroleone, il testo della lettera di Totò e Peppino, La lettera di Troisi e Benigni al Savonarola. Confermi di essere maggiorenne? Scriviamo!…dunque, hai scritto? ** Le frasi e le battute più belle di Totò… Nella vita non siamo mai soli, abbiamo sempre qualche appendicite. Il denaro fa la guerra, la guerra fa il dopoguerra, il dopoguerra fa la borsa nera, la borsa nera rifà il denaro, il denaro rifà la guerra. “Io sono a carico del mio babbo”. “Io sono Ladizlao Tzigeti!” Totò: “Tzigeti! San Marino! E lei mi sta scocciando! P: Non so! Presento una raccolta delle frasi e battute più belle di Totò tratte dai suoi film. Ho un fratello di nome Peppino: io sono il primogenio, lui il secondogenio, ma è un cretino. P: Con insalata. P: Troppa roba! Colgo l’occasione per farle le mie congratulazioni. La donna è mobile e io mi sento un mobiliere. Do ut des, ossia tu dai tre voti a me, che io do tre appalti a te. T: Che! Io non rubo, integro. [rivolto a Mezzacapa]. Ho cercato di fermarlo con la forza, c’è stato un vero colluttorio. Presento una raccolta delle frasi e battute più belle di Totò tratte dai suoi film. In pieno Rinascimento. Come è gentile per essere una parente: sembra un’estranea! La scena probabilmente più famosa e più vista del Cinema italiano è quella della lettera che Totò e Peppino preparano per la fidanzata del nipote, la malafemmina.. Anni dopo, altri due fuoriclasse, Massimo Troisi e Roberto Benigni, si cimenteranno, nel film Non ci resta che piangere, nella scrittura di una lettera al Savonarola. Io non so se l’erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia. Zanini, mi tolga le mani di dosso. P: Si, si, si capisce. Cave canem, cave canem, in hoc signo vinces, est est est, mah. Noi in casa stiamo tutti quanti bene di salute, mia figlia non ninfetta nessuno!”. Si specchi, si convinca! Si dice che l’appetito vien mangiando, ma l’appetito viene a star digiuni. 101 frasi più belle di Paolo Villaggio. C’era un attore che aveva 100 paia di scarpe: tante gliene avevano tirate. Scusate se sono poche. Ho mandato mia moglie e i miei figli a un funerale, così si divagano un po’. Marchese: “Coraggio Antonio, moriamo da forti”. Antonio: Lei deve essere obbiettivo, a noi queste frasi sotto semaforo non ci convincono! Gli elettori, ingenui fessacchiotti, creduloni. Abbiamo vegliato la salma per tutta la notte; è stato un veglione. Maître: Buonasera signori. Antonio Caponi: Eh, ci parlo io. Maître: I signori desiderano? “Eppure la vostra faccia non è nuova per me”. Tu che sei un santo così misericordioso… tu che fai tredici grazie al giorno… Fammene una, fa’ che le ragazze non vengano. Oggi per fare colpo bisogna essere eccentrici e futili. Perché…dai dispiaceri che avreta perché… è aggettivo qualificativo, no?! Che dicono  che noi siamo provinciali, che siamo tirati. T: Che! [Sottovoce] Antonio Caponi: È un metro. Vota La Trippa! È niente! “Ah!” “Li c’è il casinò”. Vorrei un caffè corretto con un po’ do cognac, più cognac che caffè… anzi, giacché si trova, mi porti solo una tazza di cognac e non se ne parla più. p.i. » Totò: « Questa nebbia, dico. È obbligatorio ottenere il consenso dell'utente prima di utilizzare questi cookie sul sito web. Perciò, mio carissimo signor ciabatttino, queste scarpe sono da fiera. Aristofane è morto? Quello che ho detto ho detto. Mi sono seduto su una sedia che aveva un chiodo sul fondo e mi sono fatto male ai paesi bassi. Sei bellissima, affascinante, conturbante, e, se mi è consentito, adiacente. Peppino Caponi: Ahi! Mi sono spiegato? La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione. L’opulenza femminile è un dono, ma non tutte le opulenze riescono col buco. Sei un cafone, hai agito con modi interurbani. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Il pavimento è una schifezza, lo so, e mi scuso a nome suo. Avanti scrivi, incomincia: ‘Signorina…” “Dove sta la signorina?” “Ma che, è entrata una signorina? » Totò: « Ma dico, se i milanesi a Milano quando c’è la nebbia non vedono, come si fa a vedere che c’è la nebbia a Milano? Il napoletano invece, se si decide, preferisce il bagno: s’intallea come si dice a Napoli, cioè si attarda e tiene tutto il tempo che vuole per pensare.

Antonio Casagrande Moglie, La Sofia Di Gesù Cristo Pdf, Tha Supreme Droga, Il Sacrificio Di Ifigenia Tiepolo, Novità Libri Arte, Meditazione Via Crucis, Sara Piccione Altezza, Corpus Domini 2020, Bruno Vespa Moglie, 10 Ragazze Per Me Spartito Pdf, Hotel Pietra Ligure, Borghi Più Belli D'italia Marche,